Avete mai pensato di girare e scoprire tutti i paesi d’Europa?

Avete mai pensato di girare e scoprire tutti i paesi d’Europa?

cipro

Fabio Calegari a Cipro

Fabio Calegari lo ha fatto: li ha visitato tutti e 49, e qui ci racconta come è andata, come ha iniziato, e come ha visto cambiare questi paesi nel corso degli anni.
E’ una breve intervista (sono convinta che dovrebbe scrivere un libro al riguardo), ma di quelle che aprono la mente!
Buona lettura!

Ciao Fabio, benvenuto nel blog Viaggiatori nel Tempo! Ti ho conosciuto su Facebook all’interno di un gruppo di appassionati di viaggi, e mi ha subito incuriosito il fatto che hai visitato tutti i paesi dell’Europa. Raccontaci come è nata questa avventura!

Tutto è nato dell’estate del 1988 quando un amico mi raccontò le sue vacanze in giro per l’Europa in treno con un biglietto Interrail. Non avevo mai sentito una cosa del genere e mi sembrò fin da subito  una cosa molto interessante. Ero già stato un paio di anni prima in Inghilterra per una vacanza studio, la mia prima vera esperienza all’estero, e mi ero letteralmente innamorato di quei luoghi cosi diversi dai nostri, nonché avevo realizzato quanto mi piaceva viaggiare, vedere posti nuovi e conoscere gente nuova. L’estate successiva feci la prima vacanza in Interrail, ovviamente.
Fu la prima di 5 estati sui treni, che mi portarono dalla Grecia alla Scozia, dalla Spagna alla Finlandia e soprattutto attraversando tutti i paesi dell’Est Europa che al tempo avevano da poco acquisito l’indipendenza dal blocco sovietico.
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Una foto scattata in Spagna nel 2008

Quanto tempo hai impiegato a visitare tutti i paesi dell’Europa? Questa idea è nata più per caso col passare del tempo e dei paesi visitati, o fin dall’inizio eri partito con l’idea di voler visitare tutti i paesi del vecchio continente?
Non c’è mai stato un progetto preciso di questo tipo. Dopo i 5 viaggi in Interrail (per chi non lo conoscesse si trattava di un biglietto riservato solo agli under 26 che per un mese intero permetteva di viaggiare in quasi tutti i paesi europei su qualsiasi treno e costava circa 2/300.000 lire) avendo visto un bel po’ di Europa iniziai a fare viaggi intercontinentali.
E’ stato poi solamente nell’ultima decina di anni, soprattutto con la diffusione capillare dei voli low cost che è stato possibile raggiungere mete più inconsuete e quindi  ho iniziato a fare il countdown dei Paesi che ancora mancavano.

L’ultimo Paese è stato la Bielorussia nel luglio 2016.

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Fabio in Bielorussia, l’ultimo dei 49 paesi dell’Europa da lui visitati!

Alcuni paesi sono molto semplici da raggiungere e da visitare, altri invece non credo siano cosi “fattibili”: quali sono stati i paesi più difficili, sia dal punto di vista logistico che di scoperta?
Credo che quando ci sia la ferma volontà di visitare un Paese, nulla è difficile. Certo alcune mete sono decisamente insolite e non così turisticamente allettanti come ad esempio la Moldavia, l’Albania, la Bosnia o la Bielorussia.
La Russia e la Bielorussia richiedono (ancora) il visto di ingresso per cui bisogna considerare oltre alla trafila burocratica anche i costi (visto + assicurazione sanitaria + prenotazione in hotel convenzionati, non sempre low budget..) e quindi magari diventano alla fine mete un po’ elitarie.
Poi vabbè.. prima che arrivassero le compagnie low cost, arrivare nei Paesi Baltici o Scandinavi in treno era proprio un’avventura!
Per non parlare dei viaggi in treno nei Paesi dell’Est agli inizi degli anni ’90, dove le guardie di frontiera, ancora di vecchio stampo socialista ti facevano il terzo grado e ti chiedevano sempre se andavi in montagna quando vedevano lo zaino col sacco a pelo perché non c’era ancora la cultura del backpacker..
Qual’è stato il paese dal quale ti aspettavi poco e invece ti ha lasciato piacevolmente sorpreso? E quello invece estremamente sopravvalutato?
Nel corso dell’estate 2012  sono ritornato di nuovo nei Balcani a distanza di 20 anni dai miei viaggi in treno. Nel frattempo i Balcani occidentali hanno attraversato un durissimo e sofferto periodo per la guerra civile jugoslava. Non avevo bei ricordi e non avevo molte aspettative. Invece sono rimasto estremamente sorpreso dalla bellezza del Montenegro, dalla vivacità di Belgrado, dal carattere dei kosovari, dalla spontaneità dei macedoni e dall’autenticità dell’Albania.
L’estate successiva sono ritornato per vedere i cambiamenti a distanza di tempo a Sofia e Bucarest e ho scoperto delle bellissime cittadine che non conoscevo e di cui non se ne parla mai. Peraltro la Bulgaria è l’ex paese comunista col più alto numero di monumenti socialisti, per cui se qualcuno volesse fare un salto indietro nel tempo, qua lo può fare!

Un paese sopravvalutato? Mah forse direi Andorra e il Liechtenstein. Semplici paesini di montagna con un percorso storico che li ha distinti da tanti altri ma che poi non conservano nulla di cosi speciale. Almeno San Marino è proprio bella!

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Bulgaria

Vari popoli e varie culture, ovviamente molto diverse tra loro: hai qualche aneddoto da raccontarci?
Purtroppo la globalizzazione, l’euro e la sempre maggiore diffusione della lingua inglese han fatto si che ormai non sia più marcata la differenza tra i vari paesi.
Ricordo quando arrivavi in un Paese e non avevi il bancomat, non c’era internet, dovevi chiamare in ostello per sapere se c’era posto ma non avevi le monete e non trovavi l’ufficio del cambio. Poi chiamavi e a stento parlavano in inglese…
Adesso giri per Praga e ti sembra di essere a Colonia o a Lione a causa delle stesse catene di negozi, della gente che ormai veste uguale dappertutto nonché stesso discorso per  lo stile dei bar, dei ristoranti, o dei  negozi che non riesci più a capire se sei a Bucarest, a Madrid o a Milano.. Siamo davvero gli Stati Uniti d’Europa!
Grazie mille ancora a Fabio Calegari, avrei mille altre domande da fargli perché la mia curiosità sulla sua esperienza è infinita!
Chissà che non ci scappi un’altra intervista aggiuntiva!

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