Crociera in Norvegia: visita a Capo Nord e Honningsvag

La tappa più desiderata e sognata di tutta la crociera è stata sicuramente quella che ci ha visto arrivare nel punto più a nord d’Europa, su uno strapiombo che si affaccia direttamente sul mar Glaciale Artico…. Capo Nord!!

honningsvagDopo aver fatto tappa nel fiordo di Andalsnes con la valle dei Troll e la Valldal, la seconda tappa della nostra crociera in Norvegia è stata Capo Nord.

La mattina la nave è arrivata nel porto di Honningsvag, paesino minuscolo nella regione più a nord della Norvegia, la Finnmark; l’economia di questa regione si basa sul turismo e sulla pesca, e il porto di Honningsvag è uno dei porti pescherecci più importanti della regione (la principale attività degli abitanti della cittadina è la preparazione e l’esportazione del pesce surgelato).

Honningsvag,  punto di partenza privilegiato per Capo Nord dal quale dista 34 km, veniva definita dalle antiche popolazioni “Finis Terrae”.  Si riteneva infatti che quest’aera fosse ai confini con il mondo conosciuto e il punto di partenza del viaggio verso il nulla, il male, l’inferno.

capo nord honningsvag

Honningsvag

Effettivamente aggirandoci per le vie di questo paesino ci colpisce un po’ la tristezza delle case, la fin troppa pace e tranquillità del posto (non abbiamo incontrato neanche un “autoctono” in giro) e la loro assoluta ignoranza in fatto di turismo:  pur essendo la base di partenza di moltissime persone per arrivare a Capo Nord, manca assolutamente di strutture turistiche (né bar, né ristoranti, né negozi di souvenir… l’unica cosa che abbiamo notato è stato un Artic bar e basta).

honningsvag

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È comunque piacevole fare un giro, soffermarsi magari sulla spiaggia di ciottoli o arrivare fin sopra una piccola collina dove si scorge tutto il fiordo….

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Ma questo paesino dà l’idea di un paese disabitato, con case quasi abbandonate… non ho idea di come possa essere girovagare per queste strade di notte nè tantomeno viverci.03 -honningsvag07

E’ la nostra seconda tappa della crociera ed è il secondo paesino su due che incontriamo in cui il turismo non è proprio sfruttato ma anzi sembra quasi che nessuno passi da queste parti da anni… eppure tutte le estati migliaia di persone ci passano di qui… tenendo conto che ogni giorno attraccano navi da crociera!

Nel pomeriggio con il pullman organizzato dalla nave percorriamo i 34 km che ci separano da Capo Nord.

La strada percorsa fino a Nordkapp è di una bellezza particolare:si tratta infatti dell’unico paesaggio veramente polare in Europa,  e termina al promontorio che si getta a picco nell’Oceano Artico.

Fu un capitano inglese, di nome Richard Cancellor, che nel 1553 alla ricerca di un nuovo passaggio per la Cina, scoprì e battezzò Capo Nord. In realtà il navigatore inglese non scopri alcuna nuova strada per la Cina ma apri un varco per il notevole commercio con la costa russa di Mourmansk che lo rese ricchissimo.

Pur avendo delle condizioni climatiche inospitali e legate a un vento gelido che anche con il sole spazza ogni angolo della sua posizione, NordKapp costituisce un punto di riferimento molto affascinante.honningsvag capo nord

03 -honningsvag26Arrivati a Capo Nord ci ha accolto un tempaccio da lupi, con nebbia, tanta nebbia e pioggerellina fine fine fine di quelle fastidiosissime! Ci ha graziato il vento, che era quasi assente, e quindi anche il freddo non era cosi tremendo come ci aspettavamo, e abbiamo resistito bene alle intemperie! Il cuore di Capo Nord è il suo padiglione, una struttura costruita nel 1988, una grande grotta scavata nella roccia, dove si trova una suggestiva terrazza panoramica sull’oceano. All’esterno dell’edificio a picco sull’oceano artico si trova invece il famoso globo, considerato il simbolo del luogo.

È una sensazione strana quella che ho provato lì: sapere che siamo oltre il 71° parallelo, stare li ferma di fianco all’enorme globo e sapere che oltre non c’è più terra e vita umana mette in soggezione, con una sorta di timore reverenziale.. sebbene sia solo una sensazione visto che la nebbia fitta non mi permette di scorgere neanche oltre lo strapiombo…

Questo è stata la nostra tappa a Capo Nord.

A pensarci bene, il posto in sé non è niente di che, un pezzo di terra a strapiombo sul mare, ma l’idea che esso racchiude ha un fascino particolare che fa si che renda magica questa terra… e che ti fa stare li ad osservare, in un silenzio reverenziale.capo nord

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