Yangon insolita - visita alla Nagar Glass Factory

A Yangon è possibile visitare la Nagar Glass Factory, una vetreria famosissima in tutto in paese che è stata distrutta dal ciclone Nargis nel 2008 e mai più riaperta: si può camminare tra le macerie di vetri portandosi a casa un ricordo indelebile di questo posto.

Tra le cose meno turistiche e più insolite da fare a Yangon, di sicuro merita una visita la Nagar Glass Factory, un’azienda vetraia che è stata distrutta dal ciclone Nargis del 2008 e mai più rimessa in piedi: è possibile visitarla e farsi raccontare dai proprietari anziani la storia della vetreria.

La mia visita a questo posto è nata quasi per caso, quando un giorno mentre ero al playground del condo dove viviamo parlo con Eric, un americano nostro vicino di casa appassionato come me di luoghi insoliti da scoprire, che mi parla di questa vetreria abbandonata: mi racconta che anni prima, quando ancora viveva in Belgio, una signora che aveva vissuto per anni a Yangon gli raccontò la storia di questa vetreria distrutta dal ciclone e abbandonata nel cuore della città che poteva comunque essere visitata, e di come lui avesse fantasticato su come sarebbe stato bello visitarla.

yangon Nagar Glass Factory

Nagar Glass Factory – l’ingresso

Ed eccoci quindi ad andare a visitare questo luogo di cui nessuna guida parla ma che è un vero peccato non visitare perché è un pezzo di storia della città.

Il posto è facilmente raggiungibile con un’auto, e varcato l’ingresso sulla strada principale, si segue il sentiero sulla destra e si arriva così ad un edificio sgangherato dove un anziano tenerissimo ci racconta la storia della sua azienda.

Il giro per la vetreria prende un’oretta o poco più, e si può raccogliere dalle macerie i manufatti semidistrutti e portarseli a casa per pochi euro.

La storia della Nagar Glass Factory

Aperta nel 1948 da un mastro vetraio e da sua moglie, la Nagar Glass Factory è stata poi ereditata dai figli (ben 5 figlie e due figli maschi) che la hanno resa famosa a livello nazionale per le loro creazioni col vetro.

Aperta inizialmente con l’obiettivo di creare contenitori ermetici per conservare erbe medicinali, nel tempo la fabbrica si trasformò e divenne famosa per la qualità del suo lavoro.

il Chaukhtatgyi Buddha

Alberghi e ristoranti hanno fatto in passato grandi ordini per avere porta candele speciali, bicchieri o persino poggia-bacchette che erano così irresistibili che, a detta del vecchietto proprietario, i commensali spesso li hanno intascati come souvenir.

Col passare degli anni, la vetreria Nagar Glass ha ricevuto sempre più ordini e commissioni, tra cui anche gli occhi di vetro del buddha sdraiato di uno dei templi più famosi di Yangon, il Chaukhtatgyi Buddha Temple.

Il proprietario durante il suo racconto ci ha mostrato emozionato una foto di quando l’astronauta americano John Glenn negli anni ’60 visitò la vetreria, soffiando lui stesso a propria bolla di vetro.

la foto con l’astronauta americano John Glenn


Tra i vari oggetti che sono stati da loro inventati e prodotti, il simpatico anziano ci fa vedere un doppio bicchiere (nella foto qui in alto a sinistra), che serviva per festeggiare l’anno nuovo: un brindisi alla fine del nuovo anno e poi si capovolgeva e si brindava all’anno nuovo! Nella foto a destra invece ci ha fatto vedere un bicchiere da champagne da lui inventato che poteva essere infilato nella sabbia!

La fabbrica è stata chiusa nel 2007 quando il prezzo del gas in Myanmar è salito a 30 volte il suo valore precedente. La fornace di gas fu chiusa perché gli acquirenti non erano disposti a pagare per l’aumento del costo di produzione di questi pezzi unici fatti a mano quando erano disponibili versioni di fabbrica perfettamente simmetriche. 

L’anno successivo, nel 2008, il Cyclone Nargis  ha colpito Yangon e ha distrutto i forni, i macchinari e molti edifici della proprietà. I proprietari hanno creato quello che chiamano un magazzino naturale lasciando il vetro a terra.

Ciò che rimane nella giungla attorno alle rovine dell’ex fabbrica sono gli innumerevoli pezzi di vetro colorato blu, verde, rosso e bianco, che erano in produzione o immagazzinati in quel momento. Sorprendentemente, una grande percentuale di essi è rimasta in qualche modo completamente intatta. È un sito bizzarro, ultraterreno e stranamente bello, anche se le circostanze che hanno portato al suo stato attuale sono tragiche.

Oggi, la famiglia che ha gestito la fabbrica per decenni accetta ancora visitatori. In effetti, ogni pezzo di vetro che giace nella giungla è disponibile per l’acquisto. Spetta a ogni visitatore, tuttavia, scavare per il proprio tesoro tra la foresta tentacolare.


 

uno dei due vasi che ho portato a casa con me

 

E così ci si ritrova a camminare per dei piccoli sentierini, circondati da pezzi ovunque, che è possibile raccogliere e portare a casa come ricordo, pagando un piccolo amount di kyat.

Tra i vari sentieri si notano anche i forni ormai distrutti e abbandonati nei quali venivano fatti i pezzi di vetro: ci sono vari bocchettoni per ogni fornace, e in ogni bocchettone veniva creato un vetro di un colore differente: infatti qui venivano prodotti vetri trasparenti, verdi, blu e soprattutto rossi, preziosissimi e molto cari.

Cercando bene si trovano ancora pezzi non rovinati (non so come sia possibile): io ho preso un bellissimo vaso per i fiori molto grande e molto pesante, che spero di poter riportare con me a Milano quando torneremo a casa, e un piccolo vado da un solo fiore molto artistico che mi ha colpito subito per la sua bellezza e originalità, il tutto per 25.000 kyat, cioè circa 13 euro.

Si trovano anche delle bellissime natività, bicchieri, vasi di ogni misura e colore e altro ancora. Bisogna avere occhio per scovare qualche pezzo interessante, e di sicuro si trova qualcosa!

Nagar Glass Factory – la fornace abbandonata

I proprietari sono disponibili anche a levigare gli spigoli vivi i tagliare il vetro nella parte rotta: per il mio vaso piccolo, che ha una parte rotta, ho deciso solo per la levigatura e non per il taglio netto perché proprio quella parte un po rotta secondo me lo rendeva unico.

I prezzi sono ragionevoli considerando che stai acquistando un pezzo unico nel suo genere e un’esperienza che non potrai immaginare di avere altrove.


Informazioni utili

 

L’indirizzo del posto è No.152, Yawgi Kyaung Street, Hlaing Township, Yangon.

Si trova dietro l’ambasciata brasiliana, nella zona a nord est del lago Inya. L’ideale è poterlo raggiungere in auto (si può anche parcheggiare all’interno).

Consiglio assolutamente la visita con scarpe chiuse, e pantaloni e maglia a maniche lunghe, oltre che una gran dose di spray antizanzare.

Da sapere il fatto che se per caso trovate un pezzo che vi piace particolarmente ma magari è rotto o tagliato male, potete poi farvelo “limare” dai proprietari per renderlo meno pericoloso.


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