St. Maarten – la nostra visita fai da te all’isola durante la crociera

St. Marteen: racconto di viaggio della nostra tappa su questa isola dei caraibi durante la nostra crociera!

La prima tappa della nostra crociera ai Caraibi è stata l’isola di St. Maarten , nelle piccole Antille, con uno scalo di 5 ore, dalle 12.00 alle 18.00.St. Marteen

Quest’isola è il territorio abitato più piccolo del mondo ad essere diviso tra due stati diversi: la parte meridionale è olandese mentre la parte settentrionale è francese.

Noi siamo attraccati all’ora di pranzo con la nave a Philippsburg, cittadina nel lato olandese, proprio a ridosso del paese.

Le bandiere francese, olandese e dell'isola

Le bandiere francese, olandese e dell’isola

In pochi minuti di passeggiata appena scesi dalla nave siamo arrivati alla banchina dei taxi (taxistmaarten.com), in cui un’efficiente e urlante signora ti indirizzava su differenti pulmini da 9 persone a seconda della destinazione in cui volevi andare. Le tariffe dei taxi sono già fissate, e ben visibili nei cartelli appesi, quindi qui impossibile contrattare!St. Marteen spiagge

Prima di arrivare su quest’isola mi ero documentata su cosa fare e vedere, quali spiagge visitare e come arrivarci.

La spiaggia più bella di tutta l’isola sembra essere Orient Bay, nella parte francese a nord-est dell’isola, ma avevo letto un po’ ovunque che la spiaggia era super affollata effetto Rimini a Ferragosto, oltre che lontanuccia da dove eravamo noi, e così abbiamo deciso di rimanere in una zona più vicina, andando a Mullet Bay Beach che si trova nella costa sud occidentale, in territorio olandese.

Alla banchina dei taxi, mentre aspettiamo di essere caricati su un pulmino che ci porterà alla spiaggia di Mullet Bay, facciamo amicizia con una coppia di ragazzi, Laura e Federico, con cui diventeremo poi inseparabili per tutta la vacanza!

Il tragitto in taxi fino a Mullet Bay è durato circa 20 minuti, in un saliscendi molto bello che ci ha fatto ammirare quel tratto di costa, e ci è costato 9$ a testa.

La spiaggia era davvero bella, con mare azzurrissimo e spiaggia bianchissima…! In questa zona le onde sono molto alte, quindi se non sapete nuotare forse è meglio trovare una spiaggia un po’ più riparata e con il mare più calmo!

Non aspettatevi però una spiaggia deserta…..non so se era dovuto al fatto che era domenica e quindi la gente non lavora, ma su tutta la spiaggia sembrava essersi riversata l’intera popolazione locale… quindi era un bel po’ affollata la spiaggia!

Mullet Bay beach

Mullet Bay beach

Mullet Bay Beach

Mullet Bay Beach

Siamo rimasti a Mullet Bay per circa 3 ore, poi lo stesso taxi ci è venuto a prendere e ci ha portato alla famosissima spiaggia di Maho Beach…. Tappa obbligata prima di ritornare in nave!

Maho Beach - orari degli aerei segnati sulla tavola da surf

Maho Beach – orari degli aerei segnati sulla tavola da surf

Maho Beach è famosa in tutto il mondo per essere nient’altro che un fazzoletto di sabbia (di neanche 10 metri) a ridosso della pista di atterraggio dell’aeroporto internazionale di St. Marteen.

E quando dico a ridosso, intendo proprio a ridosso!

E’ quasi obbligatorio se si passa per St. Marteen fermarmi almeno un po’ su questa spiaggia!

Arrivati sulla spiaggia, sul lato dove c’è il bar c’è una tavola da surf conficcata nel terreno in cui ogni giorno vengono segnati con il gessetto tutti gli orari di arrivi e partenze dell’aeroporto!

Ma niente paura, perché anche se non ne tenete conto, vedrete di sicuro tantissimi aerei passarvi sopra la testa: noi in 30 minuti che siamo stati li abbiamo visto circa 5-6 atterraggi e due decolli!

Maho Beach

Maho Beach

Maho Beach - Boeing in partenza

Maho Beach – Boeing in partenza

L’esperienza che di sicuro mi ricorderò a vita di questa spiaggia riguarda la cosa più idiota che abbia mai fatto: siamo rimasti sulla spiaggia proprio dietro ad un Boeing enorme che era in partenza, che ci stava davanti a poco più di 50 metri.

Volevamo provare l’ebrezza dello stare dietro un aereo quando mette i motori al massimo prima di partire: bhe esperienza che di sicuro non scorderemo più: rumore assordante, caldo tremendo, vento bollente fortissimo e  soprattutto sabbia che si alza e inizia a volare a velocità fotonica arrivandoti a dosso come se fosse una scarica di proiettili!

Di tutta questa cosa ricordo solo il dolore della sabbia e le urla di tutti noi e i tentativi di riparo e fuga!

Ed il tutto fatto volontariamente!!!

Siamo proprio degli idioti!!!

Dopo questa stupenda esperienza ritorniamo in taxi alla nave, pagando 10 $ dollari a testa, e passando dalla cittadina di Philippsburg, dove però tutti i negozi erano chiusi (la domencia chiudono alle 15.00).

Ritorniamo in nave prima delle 18.00, ora in cui la nave riparte, con i colori del tramonto.

Prossima destinazione… Repubblica Dominicana!St. Marteen

Alcuni consigli pratici per questa tappa di 5 ore a St. Maarten :

  • Vi conviene pranzare a bordo della nave da crociera e poi scendere: oltre a risparmiare, si evita di perdere tempo in qualche ristorante.
  • Cercate di andare verso la banchina dei taxi già in gruppetti di almeno 6 persone per poter usufruire delle tariffe “gruppi”, ma se siete da soli non preoccupatevi: alla banchina di sicuro incontrerete altre persone che avranno la vostra stessa destinazione, come è successo a noi!
  • Portatevi i dollari americani se potete (e in tagli piccoli). Pagare in Euro è possibile ma attuano il cambio 1:1 con i dollari quindi poco conveniente.
  • Se andate a Mullet Bay Beach (ma credo che la cosa valga un po’ per tutte le spiagge), contrattate per i lettini. Noi abbiamo speso 15$ per 2 lettini e un ombrellone (ma eravamo 3 coppie, quindi va bene), ma a quelli dopo di noi l’omino ha chiesto solo 10$!
  • anche se fa male, è doloroso, ed è da idioti, ovviamente mettetevi dietro un Boeing in partenza!

 


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  1. Tommaso says:

    Mi hanno riferito che da un po’ di anni perversa sull’isola la malavita.
    Si alternano gang di gente che mira a prendersi il potere sull’economia. Sono soventi soaratorie in pieno giorno in mezzo alla folla, e ci scappa spesso il morto. Corrisponde al vero ?

    • ciao Tommaso, non ti so rispondere alla domanda perché nello scalo che abbiamo fatto a St. Marteen siamo stati solo mezza giornata e siamo andati in spiaggia, quindi non ho avuto modo di visitare il centro (perché era domenica pomeriggio ed era tutto chiuso). In spiaggia ovviamente era tutto tranquillo e non ho avuto problemi. ciao!

  2. francesco says:

    salve . siamo una famiglia di tre persone e siamo soliti nelle nostre precedenti crociere organizzare in proprio le escursioni con ottimi risultati.partiamo da roma il 26 gennaio per i Caraibi. se qualcuno volesse unirsi a noi il cell.327/1186563.saluti francesco alessandra ed angelo

  3. biagio ponticelli says:

    ritorno anch’io per la quinta volta a san maarten il giorno 11.02.2019,poi raggiungo la spiaggia di maho beach con il bus cittadino,sono furgoni di circa 8 posti riconoscibili dalla targa dove c’e’ scritto BUS, che transitano nella strada principale di Philipsburg, con un dollaro andata ed un dollaro al ritorno mi godo lo spettacolo degli aerei che atterrano e decollano

  4. Daniela says:

    Ma perché una spiaggia a ridosso di un aeroporto?? Non trovo una spiegazione logica…..comunque……lo confesso…….anche io avrei fatto “l’esperienza idiota”
    All’ areoporto di Fiumicino questa esperienza non capiterà mai.
    Bene….. aspetto di leggere altri articoli, mi sembrerà di viaggiare…..

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