Passo dello Stelvio in M3: motori e natura, binomio possibile!

Siete tra quelli che ritengono che motori e natura non possano andare d’accordo? Ebbene, sbagliato! Leggete qui e vi ricrederete!

Mettete una passione sconfinata per i motori (non mia ovviamente ma di Fulvio), un amore per la montagna (anche questo non prettamente mio, ma più di Fulvio) e la voglia di visitare uno dei passi automobilistici più famosi d’Europa: ecco come è nato il nostro week end sul Passo dello Stelvio in M3.

Ebbene si, avete capito bene, in BMW M3, 4000 di cilindrata, 420 cavalli! Una bellissima e affascinante bestia su 4 ruote!

Passo dello Stelvio in BMW M3

Passo dello Stelvio in BMW M3

Come facevamo ad avere una M3? Tranquilli, non abbiamo (purtroppo) vinto alla lotteria né tantomeno svaligiato una banca. È una lunga storia ….

Vabbè, macchinone da paura a parte, il week end è stato fantastico, abbiamo visitato dei posti magnifici e con un sole splendido!

Dopo aver attraversato la Valtellina, e dopo ben 36 tornanti belli ripidi, siamo arrivati in cima al Passo dello Stelvio, il valico automobilistico più alto d’Italia ed il secondo più alto d’Europa:  la strada per salire ai 3000 metri è davvero con curve a gomito, ma il paesaggio è bellissimo e anche le marmottine in giro per i prati sono davvero tenere (anche se inavvicinabili).

Il posto è magnifico, e noi abbiamo deciso di dormire in un rifugio li in quota, con una minuscola camera con letto a castello e bagno in comune, insomma, un vero e proprio rifugio spartano! La sera, dopo aver cenato, abbiamo tentato di stare un po’ fuori all’aperto, ma la temperatura era davvero “glaciale” cosi abbiamo dovuto desistere.

Passo dello Stelvio - i 36 tornanti del passo!

Passo dello Stelvio – i 36 tornanti del passo!

DSC_0094La mattina dopo, complice un sole magnifico, siamo saliti al rifugio Garibaldi (la cui salita mi ha uccisa già di prima mattina) e poi abbiamo iniziato le passeggiate che da li partono, fortunatamente quasi totalmente in piano. Fa anche strano che a metà luglio, puoi sdraiarti a prendere il sole su un prato dove di fianco a te c’è uno strato di neve…. Insomma, siamo in estate ma qui si è sommersi sempre dalla neve, tanto che da ottobre ad aprile il passo viene totalmente chiuso!

Verso l’ora di pranzo purtroppo si riempie tantissimo di motociclisti e ciclisti, davvero tanti, tanto che sembra di stare in una Rimini montanara: cosi abbiamo ripreso il bolide e siamo andati verso Livigno, dove la sera abbiamo dormito in una baita bellissima, la Baita Luleta, immersa nel verde fuori dal paese, insomma un sogno!
La domenica, che purtroppo vedeva la fine del week end, abbiamo deciso di tornare a Milano passando dalla Svizzera: abbiamo attraversato il Passo Forcola ed il Passo del Bernina, ci siamo fermati al lago Bianco e al lago di Silvapuana, passando per San Moritz, e infine fermandoci alle cascate di Chiavenna.

Insomma, un week end intenso e pieno di posti bellissimi da vedere!

passo del bernina

passo del bernina

 


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