Andare a studiare a Milano: quali sono i quartieri migliori dove vivere?

Andare a studiare a Milano: quali sono i quartieri migliori dove vivere?

Andare a studiare a Milano: quali sono i quartieri migliori dove vivere?
Ecco un interessante articolo scritto da Riccardo Fugamalli, inglese ormai d’adozione da 9 anni, del blog “Travel Like a Local“.

Quando si pensa a Milano si pensa quasi sempre alla moda, al Duomo, ad un certo grigiore e a business-men che si affrettano per le strade del centro. Ma ovviamente non c’è solo questo: con 8 università e 180 mila studenti la città è un forte polo d’attrazione per i giovani di tutta Italia ed Europa.

Trovare stanze per studenti a Milano non è difficile, anche se per trovare prezzi abbordabili bisogna guardare per lo meno fuori dalla circonvallazione interna. Questo significa che purtroppo una bella casa di ringhiera lungo una strada ciottolata del cuore storico di Brera resterà un sogno quasi irrealizzabile ma ci sono parecchie altre zone di Milano dove è bello vivere da studenti.

Ecco alcuni esempi:

Navigli

Da sempre una delle zone più romantiche di Milano, che nel corso degli anni ha visto drastici cambiamenti. Originariamente era una zona povera e popolare, la gente viveva nelle case “di ringhiera”, chiamate così perché tutte le porte di ingresso si affacciano su balconi che girano tutto intorno al cortile interno. Ai tempi questa era la periferia di Milano, dove i Navigli confluivano nella Darsena dove approdavano e salpavano i battelli con i loro carichi di merci. Negli anni ‘70 era una delle location preferite dei film poliziotteschi e, come ogni zona povera, fu colonizzata dagli artisti che si insediarono e aprirono atelier nei locali dagli affitti economici. Come sempre gli artisti aprono la strada agli studenti, ai locali notturni, alla musica. Purtroppo le vecchie bettole fumose dove Gaber e Iannacci si esibivano nei sottoscala non esistono più ma ci sono un sacco di locali per aperitivi o per mangiare qualcosa e c’è sempre qualcuno in giro.

Lambrate

Zona storica di ferrovieri e studenti, grazie alla presenza dello snodo ferroviario di Lambrate e del grosso centro Universitario di Città Studi, attorno a cui è stato costruito l’omonimo quartiere. Qui le strade costeggiate da alti palazzi sono sempre frequentate da studenti, tranne forse il mattino, e se non li trovate nei pressi dell’università li potete trovare in uno dei numerosi locali di pizza al trancio o al leggendario birrificio Lambrate. I costi degli affitti sono ancora abbordabili, si è ben collegati con il centro e c’è un’atmosfera da paese tanto che qui non manca proprio nulla. Non tutti sanno che via Teodosio è ricca di offerte alimentari: partendo da sud troverete Balafon, un accogliente ristorante africano, Edelweiss, un piccolo grissinificio, La Siciliana, uno stupendo bar con prodotti di pasticceria, e La Pizza del 1964, che è come era Spontini prima di diventare una catena famosa.

Bovisa

Fino a qualche anno fa vivere a Bovisa era una scelta un po’ drastica: si pagava poco ma si finiva in un quartiere un po’ isolato, non lontano dal centro ma tagliato dal resto della città dalla ferrovia e dalla trafficata circonvallazione esterna. Ora il quartiere è meglio collegato al centro e il suo isolamento è diventato un pregio. Da un lato all’altro della ferrovia dominano i due campus universitari, e le strade sono frequentatissime dagli studenti che, oltre che a studiare in Bovisa, ci abitano pure. Gli affitti sono rimasti ragionevolmente bassi, ma è aumentata l’offerta. Non solo c’è la Triennale Bovisa ma anche molti altri locali dove bere e mangiare qualcosa, e ogni anno ci sono nuove iniziative culturali che rendono superfluo il pur breve viaggio per il centro città. Un consiglio per una serata da veri local: fatevi una pizza nel giardino segreto del Platz e andate a La Scighera a bere qualcosa e magari ascoltare un po’ di musica dal vivo. E se poi avete ancora fame (o sete) la bruschetteria Chiesa Vecchia resta aperta fino a tardi.

Riccardo


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