Roma - la scalinata di Trinità dei Monti in Piazza di Spagna

Roma - la scalinata di Trinità dei Monti in Piazza di Spagna #raccontidiviaggio oggi ci porta nella bellissima Piazza di Psgna e alla scoperta della restaurata scalinata di Trinità dei Monti grazie a Daniela, romana DOC!

Questa volta non voglio parlarvi di viaggi all’estero, non voglio andare lontano, ma piuttosto fermarmi nella mia città, Roma.

Voglio parlarvi di un evento accaduto giovedi 22 settembre ovvero l’inaugurazione della scalinata di Trinità dei Monti. Chi non è di Roma può pensare che sono arrivata decisamente tardi….ma non è così .

La famosa scalinata è stata chiusa al pubblico per quasi un anno,da 10 mesi per la precisione, per un lungo restauro finanziato dal gioielliere Bulgari con 1,5 milioni di euro.

E’ stata una serata di festa con luci, balli, fuochi d’artificio accompagnati dall’orchestra di Santa Cecilia diretta dal direttore d’orchestra Antonio Pappano. La partecipazione purtroppo per noi non era libera e spontanea: oltre alla nuova sindaca di Roma , al Soprintendente e ad altre personalità istituzionali sono stati invitate 2 persone per ogni circoscrizione scelte con un sorteggio tra coloro che ne avevano fatto richiesta più 10 carcerati dal carcere di Rebibbia.

Per i festeggiamenti potete vedere questo video a questo link

Roma scalinata Trinità dei Monti Piazza di Spagna

Un momento della serata di inaugurazione

Appena dopo l’inaugurazione ecco le prime polemiche…..l’ad di Bulgari, a nome del gioielliere, ha fatto sapere che avrebbe preferito conservare il costoso restauro mettendo davanti alla scalinata una sorta di protezione trasparente che avrebbe protetto l’opera ,soprattutto la notte, da atti di vandalismo e dalla cattiva educazione e mancanza di rispetto di tanti turisti e persone comuni…..come non dargli torto…..

L’amministrazione di Roma ha detto NO , ha promesso che avrebbe intensificato i controlli sia sulla scalinata che sulla piazza antistante con l’emanazione di una circolare con l’elenco dei comportamenti vietati come: sostare per consumare cibo e bevande, gettare o abbandonare carte, usare il luogo come siti di deiezione ( proprio così!!!), bivaccare o  sistemare giacigli , fare inutili schiamazzi……

Davanti a questo elenco sono letteralmente trasecolata e rattristata contemporaneamente, comunque i vigili hanno già sanzionato alcuni turisti sia italiani che stranieri, ma fino a quando ci saranno controlli di questo tipo? 

LA STORIA DELLA SCALINATA e DI PIAZZA DI SPAGNA

Ma facciamo un passo indietro nel tempo…..se fossimo passati da queste parti prima del 1725 , anno in cui fu per la prima volta inaugurata la scalinata, ci saremmo imbattuti in una semplice scarpata popolata di olmi, proprio così.

La prima idea di scalinata venne in mente al cardinale Mazzarino, tutto sembrava andare liscio e i progetti furono ultimati nel 1660. Purtroppo l’anno seguente il cardinale morì e si dovette aspettare il 1725 quando il papa Benedetto XIII , in occasione del giubileo dello stesso anno, inaugurò l’opera. Si deve all’architetto Francesco De Sanctis la costruzione di quei 135 gradini in travertino bianco, resi ora ancora più bianchi dal recente restauro.

Piazza di Spagna è veramente uno scenario di tutto rispetto, fermiamoci ad ammirare tutto quello che si presenta ai nostri occhi…… cominciamo dalla piazza stessa che deve il suo nome al Palazzo di Spagna , sede dell’ambasciata omonima presso la Santa Sede.

Ma lo sapevate che quella piazza molto prima si chiamava Piazza di Francia? In contrapposizione agli “amati” , si fa per dire , spagnoli. A destra della scalinata c’è la casa del poeta inglese John Keats che vi visse e morì nel 1821. Abbassando lo sguardo osserviamo la Barcaccia, la famosa fontana commissionata a Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo, dall’allora papa Urbano VIII tra il 1626 e il 1629.

Le leggende su questo luogo abbondano: si dice che la fontana fu costruita in ricordo dell’alluvione del 1598 durante la quale il Tevere aveva talmente esondato da far arrivare una barca proprio lì, ma c’è anche l’ipotesi che quel luogo fosse utilizzato anticamente come piccola naumachia, in entrambi i casi il termine “ barcaccia” si riferisce a una vecchia imbarcazione che sta per affondare. Ma era chiamata “barcaccia” anche quel tipo di imbarcazione che, nell’antica Roma, veniva usata per il trasporto fluviale di botti di vino, che aveva appunto le fiancate basse per facilitare lo spostamento delle botti stesse. La sua costruzione non fu facile, la bassa pressione dell’acquedotto dell’Acqua Vergine in quel luogo non avrebbe permesso la creazione di zampilli o cascatelle e che fontana sarebbe stata allora? Il Bernini  risolse l’inconveniente creando una fontana a forma di barca semisommersa posta leggermente sotto il piano stradale, con prua e poppa molto rialzate rispetto ai bordi laterali più bassi.

Roma scalinata Trinità dei Monti Piazza di Spagna

La Barcaccia e la scalinata sullo sfondo

Alziamo gli occhi sulla scalinata e osserviamo la Chiesa della Santissima Trinità dei Monti. Sapete che è una delle cinque chiese cattoliche francofone di Roma? La più famosa comunque rimane S Luigi dei Francesi.

A questo punto non possiamo non salire i famosi gradini badando ogni tanto a voltarsi indietro per ammirare il panorama sottostante….via dei Condotti, via Frattina davanti a noi, alla nostra destra l’inizio di via del Babuino che porta a Piazza del Popolo, ma guardiamo anche  in alto…..a dominare la scalinata c’è l’obelisco Sallustiano , chiamato così perché decorava gli Horti Sallustiani, giardini che occupavano una vasta zona nordorientale di Roma, ma questa è tutta un’altra storia.

A questo punto il piccolo tour non è terminato…possiamo svoltare a sinistra e dirigerci, percorrendo un viale panoramico, verso  Villa Borghese, costeggiando alla nostra sinistra  Villa Medici, sede dell’accademia di Francia dal 1803. Altrimenti svoltando a destra percorriamo Via Sistina e arriviamo a Piazza Barberini per ammirare la fontana del Tritone realizzata da Gian Lorenzo Bernini. Anche questa fontana è stata da poco restaurata, è in travertino e presenta , tra le code dei quattro delfini che sorreggono il tritone, due stemmi dei Barberini.

E’ questo il bello di Roma, siamo partiti per godere del restauro della Scalinata di Trinità dei Monti e ci troviamo a girovagare per la città…… 

Daniela


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