Visitare San Francisco in tre giorni: itinerario tra Cable car, Golden Bridge, Fisherman's Warf e Gay Pride Parade

Il nostro bellissimo viaggio negli Stati Uniti è iniziato da San Francisco, la più “europea” delle città americane, che abbiamo visitato in 3 giorni. Conosciuta per la sua fresca nebbia estiva, per le sue ripide colline, per la sua vivacità culturale e il suo eclettismo architettonico, che affianca stile vittoriano e architettura moderna, per i suoi famosi paesaggi, è una città che rimane nel cuore di chi la visita.

San Francisco Sky Line

San Francisco Sky Line

Il nostro bellissimo viaggio negli Stati Uniti dell’ovest è iniziato da San Francisco, la più “europea” delle città americane.

Conosciuta per la sua fresca nebbia estiva, per le sue ripide colline, per la sua vivacità culturale e il suo eclettismo architettonico, che affianca stile vittoriano e architettura moderna, per i suoi famosi paesaggi, è una città che rimane nel cuore di chi la visita.

Abbiamo deciso di visitare San Francisco in 3 giorni: ad essere sincera, forse un giorno in più ci avrebbe permesso di scoprire meglio questa città, e soli 3 giorni non permettono di vedere tutto quello che si desidera. Ad esempio abbiamo dovuto rinunciare alla visita del carcere di Alcatraz, per mancanza di tempo, ma abbiamo fatto altre cose che ci hanno permesso di scoprire anche la veraSan Francisco, come partecipare alla parata del Gay Pride, molto sentita in città.

visitare San Francisco 3 giorni

il nostro hotel e la “vista” dalla camera

L’hotel in cui abbiamo alloggiato nei giorni di permanenza nella città è stato scelto un bel po’ di mesi prima della partenza via internet, anche con l’aiuto di Tripadvisor dove avevamo letto molte recensioni positive. L’hotel, THE TOUCHSTONE HOTEL, è molto semplice ma pulito, ed in zona centralissima, vicino a Union Square e a Powell street, dove partono i famosi cable car. La vista dalla camera lasciava un po’ a desiderare, come potete vedere dalla foto a destra, ma comunque la posizione era ottima e la camera pulita, e questo era per me l’importante!

Dopo aver posato le valige, decidiamo di uscire subito per non farci prendere dalla stanchezza, visto che era metà pomeriggio, anche se per noi era già notte fonda (ci sono ben 9 ore di fuso orario tra l’Italia e la California!). Infatti la regola che mi do sempre quando c’è un fusorario cosi grande è quella di cercare di resistere almeno fino all’ora di cena prima di andare a dormire, in modo di cercare di “agganciarmi” all’orario locale”… ma con 11 ore di fuso è stata davvero dura!

Decidiamo di raggiungere subito il famoso Fisherman’s warf a piedi, attraversando prima Chinatown e poi il quartiere italiano.

La Chinatown di SF è il più antico ed uno dei più grandi tra i quartieri cinesi americani. Fu costruita negli anni cinquanta e si caratterizza per la notevole presenza di palazzi e monumenti costruiti secondo l’architettura cinese. Uno dei suoi simboli è la porta d’accesso (chiamata porta del drago) situata in Grant Avenue, anch’essa in stile cinese, composta da tre arcate e da due leoni collocati sui marciapiedi.

Dopo aver attraversato Chinatown e il quartiere italiano con una serie infinita di sali e scendi delle strade cittadine, raggiungiamo il Fisherman’s warf, situato nella zona nord della città. Questa zona della città è una popolare attrazione turistica in cui si può camminare tra vari moli (il più famoso è il Pier 39) e da cui si possono prendere i battelli per andare a visitare il carcere di Alcatraz.

Non è raro incontrare per le strade chioschi che vendono frutti di mare, il granchio di Dungeness o la famosa e buonissima clam chowder, una zuppa che prevede una base di vongole e granchio, pancetta, patate, il tutto in brodo e.. panna!

Nei vari chioschi in giro per le strade questa fantastica zuppa viene servita in scodelle di pane che alla fine verranno anche mangiate, assolutamente da provare!!

visitare San Francisco in 3 giorni

Chiosco con il granchio di Dungeness a Fisherman’s Warf

il famoso Cable Car

Uno dei simboli unici ed inconfondibili di San Francisco è l’antichissimo Cable Car, da molti erroneamente tradotto con teleferica, è in realtà un ingegnoso sistema di trasporto di tram trainati da una fune sotterranea.

Al di là della bellezza e della forma tipica delle carrozze, il sistema del traino a fune fu un’ingegnosa idea di un olandese verso la metà del 1800. Egli la propose per ovviare al serio problema di come trasportare merci e persone su e giù per le ripidissime strade della città di San Francisco.

In questo modo, la carrozza si aggancia con una pinza ad una fune in acciaio che scorre in un canale sotto il livello stradale e in tal modo il tram viene letteralmente “trascinato” sulle rotaie da questa fune.

Alle fermate o in discesa la carrozza si sgancia dalla fune e si mettono in azione i numerosi e potenti freni che garantiscono anche la sicurezza dei passeggeri.

Al capolinea, il conduttore scende dalla vettura e, aiutato dai turisti, fa ruotare la carrozza su una piattaforma girevole ed inverte il senso di marcia.

Il cable Car sulle strade di SF e sullo sfondo Alcatraz

La fila in Powell Street per prendere il Cable Car

Il secondo giorno decidiamo quindi di prendere il famoso cable car!

Arrivati in Powell Street dove c’è il capolinea, ci accorgiamo che bisogna fare almeno un’ora di fila prima di prenderne uno. Per fortuna Fulvio inizia a parlare con un signore di li che gli consiglia di andare alla fermata successiva e aspettare li il primo che passa:  infatti dal capolinea i cable car partono con i posti seduti pieni, ma tu poi puoi salire alla fermata dopo e stare in piedi lungo il tragitto. Abbiamo deciso di dargli ascolto e abbiamo fatto bene: in neanche 5 minuti eravamo già sul cable e andavamo su e giù per le vie di Frisco!!!

Arrivati ai moli di Fisherman’s Warf, decidiamo di affittare delle biciclette per poter andare sul Golden Gate Bridge: inizialmente volevamo prendere il tandem, ma alla fine abbiamo optato per una bici a testa (e visto il vento che tirava forse è andata meglio così!).

Montati in sella dei nostri bolidi su due ruote e armati di caschetti, abbiamo attraversato prima il porto, poi il ponte per poi arrivare fino a Sausalito, paesino molto caratteristico nella Marin County dall’altra parte della baia.

Il giro in bici ci ha portato via quasi tutto il giorno, ma secondo me è una delle cose assolutamente da fare anche se si ha pochi giorni a disposizione!

Sul ponte ci siamo anche congelati dal freddo per il vento che tirava, Quindi portatevi una bella giacca antivento con voi, non ve ne pentirete!

in bici sul Golden Gate

Sausalito

Il Golden Gate Bridge è da anni il simbolo della città di San Francisco: si tratta di un ponte sospeso che sovrasta il Golden Gate, lo stretto che collega l’Oceano Pacifico con la Baia di San Francisco. Il ponte è lungo ben 2,71 km e ha una tonalità arancione denominata “arancione internazionale”, scelta anche perché lo rende più visibile nella nebbia.

Cosa stranissima e che mi è stato confermato che accade spesso, è il fatto che in città splende magari il sole e poi quando arrivi sul ponte sei avvolto dalla nebbia cosi tanto da non riuscire a vedere neanche la punta delle torri del ponte stesso. Dicono che accada ciò per via dello scontrarsi delle correnti fredde del Pacifico con le acque più miti della baia.

Dopo aver fatto un giro per Sausalito, chiamata dai locali la “Portofino d’America”, prendiamo un battello che ci riporta in città. Durante il ritorno in battello vediamo come tantissime persone fanno windsulf o kite surf nella baia, e ci rimane impressa nella mente l’immagine di questi kite colorati con lo sfondo lo skyline della città.

Visitare San Francisco in 3 giorni

Il Golden Gate Bridge

Visitare San Francisco in 3 giorni

Surfers e lo skyline di San Francisco

Colazione al Dottie’s True Blue Cafe

L’ultimo giorno di permanenza a San Francisco andiamo prima di tutto a fare colazione in un posto di cui avevamo letto recensioni eccellenti. Il locale si chiama Dottie’s true blue cafè, per entrare e avere un tavolo abbiamo fatto più di mezz’ora di coda, sebbene non fossero neanche le nove del mattino e fosse domenica, ma devo dire che ne è valsa la pena.

Abbiamo preso una American Breakfast in 2 (mangiarla da sola sarebbe stato impensabile) e abbiamo mangiato i pancake più buoni della nostra vita!!!

Guardate un po’ qua nella foto a destra che colazione ci hanno servito (e tenete sempre a mente che quella è una poszione per una sola persona!!!)!

Dopo la nostra abbondante colazione, ci siamo diretti verso Market St., in cui ci sarebbe stata la sfilata del SF Gay Pride.

Il San Francisco Gay Pride è il gay pride più importante e affollato di tutti gli Stati Uniti, e vede una partecipazione di più di un milione e mezzo di persone.

Andiamo su Market street verso le 10 dove ci sono già una marea di persone e troviamo un punto in cui all’ombra siamo abbastanza davanti per poter vedere la sfilata. A me il gay pride è piaciuto tantissimo, un tripudio di colori, festa, gente allegra e senza remore! Tra l’altro ho anche visto passare e sfilare i Backstreet Boys, miei idoli dell’adolescenza!!!!

la parata del Gay Pride di San Francisco

Dopo un paio di ore, decidiamo di proseguire la nostra scoperta della città, visto anche che è l’ultimo giorno di permanenza.

Arriviamo alla city hall e poi saliamo a piedi fino a Alamo Square dove vediamo le famose sei sorelle con dietro lo skyline della città. Davvero bello!

Le Sei Sorelle e lo skyline della città

Decidiamo poi di proseguire e arrivare fino al Golden Gate Park, il parco più grande della città (addirittura è più grande di Central park a NY!) dove facciamo un bel giro e dove andiamo a visitare il Japanease Tea Garden: carino, ma il prezzo di ingresso ($7) è davvero eccessivo a mio parere.

Dopo il giro per il parco, siamo ritornati sulla spiaggia per rivedere per l’ultima volta il Golden Gate Bridge, approfittando anche del fatto che la foschia del giorno precedente aveva lasciato il posto ad un bel sole.

Che dire di San Francisco? A me è piaciuta davvero tanto, anche se non ho avuto modo di scoprirla e conoscerla a fondo per via dei pochi giorni a disposizione.

Visitare San Francisco in 3 giorni è una sfida, perchè come ho scritto all’inizio ti permette di innamorarti di questa città ma non ti consente di vedere tutto quello che vorresti…..

Alcune cose sono a mio parere assolutamente da fare anche se portano via molto tempo, come ad esempio attraversare il ponte in bici. Anche la parata del Gay Pride ci ha portato via mezza giornata, ma era un evento unico cui non potevamo certo rinunciare!

Ma ora pronti via verso i parchi dell’ovest…. la nostra prima tappa sarà il bellissimo Yosemite National Park!

 


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