Roma: street art a Tor Marancia - alla scoperta del progetto Big City Life

Scopriamo la street art del quartiere Tor Marancia a Roma, dove 11 edifici sono stati riqualificati con bellissimi murales grazie al progetto Big City Life.

A Roma è possibile assistere a vere e proprie riqualificazioni dei quartieri meno centrali grazie a vere e proprie opere d’arte di Street Art, e Tor Marancia ne è un esempio lampante.

Dopo aver visitato il Quadraro con la sua bellissima street art, ho scoperto che anche molti altri quartieri di Roma hanno avuto una rinascita e una riqualificazione grazie alla street art, dal Pigneto ad Ostiense e Testaccio, fino ad arrivare anche a Tor Marancia, quartiere popolare dalla forte identità alle porte dell’Eur.

Nel 2015, la riqualificazione di Tor Marancia ha visto la partecipazione di 22 artisti sia italiani che stranieri al progetto Big City Life, curato dalla galleria romana di urban art 999 Contemporary, che ha trasformato il quartiere in un museo permanente a cielo aperto, in cui sono stati disegnati 22 murales monumentali negli 11 palazzi delle case popolari del lotto 1.

Lo scopo comune del progetto é stato quello di trasformare la storica borgata romana in un distretto di arte pubblica contemporanea unico al mondo, coinvolgendo in questo processo la comunità locale, le scuole e le associazioni di quartiere. Le oltre 500 famiglie che abitano le case popolari dello storico lotto 1 di Tor Marancia, hanno incontrato gli artisti, le cui opere sono poi risultate frutto di quanto discusso con gli abitanti degli 11 palazzi sulle cui facciate sono state disegnate le opere via di Tor Marancia 63.

Il progetto Big City Life è stato un progetto “partecipato” proprio perché ha visto coinvolti fin da subito gli abitanti del quartiere, che sono stati fondamentali per gli artisti nella scelta di cosa rappresentare nelle varie facciate: ognuna delle opere rappresentate sulle facciate infatti è legata ad una storia che riguarda il condominio specifico su cui l’opera è stata dipinta, ed è stata precedentemente discussa e approvata dagli stessi condomini (ecco perché il progetto è partecipato).

Girando quindi per questo lotto si riescono ad ammirare queste 22 opere che in mia opinione personale non hanno nulla da invidiare alle opere degli artisti del passato per cui Roma è famosa.

Ecco le varie opere che troverete se andrete a visitare il quartiere:

Il Peso della Storia – artista Jaz

il peso della storia – artista Jaz (ph. bigcitylife.it)

L’opera-pilota è stata quella dell’artista argentino di origini italiane Jaz, intitolata “Il Peso della Storia“: in questa si possono osservare un lottatore argentino che tiene sulle spalle un lottatore italiano, a rappresentare metaforicamente il legame storico che unisce l’Argentina con l’Italia, con probabile riferimento ai flussi migratori del dopoguerra.

Sul sito www.gorgo.it ho trovato questa bella descrizione del progetto:

“L’artista presenta due dei suoi tipici lottatori wrestler con ancora una volta le iconiche maschere, uno sostiene l’altro e notando i dettagli del calzoni si capisce come quello in basso vada a rappresentare l’Argentina, il paese dell’artista, mentre quello più in alto l’Italia. Come ben sappiamo proprio il paese Sud Americano è stato nei decenni scorsi una delle mete preferite dell’emigrazione Italiana dando vita quindi ad un legame forte tra i due Stati raffigurato proprio dai due soggetti dipinti. Il peso che il lottare sostiene non è altro che quello che tutti i figli di emigrati, e le generazioni successive, portano con sè, il peso di avere le proprie radici oltre oceano ma sopratutto ed approfondendo, il peso che avevano coloro che erano sbarcati nell’America meridionale, con tutte le difficoltà del caso, in cerca di fortuna per sé e per la propria famiglia.”

 


Il bambino redentore – artista Seth

Questa è una delle 2 opere che sono visibili dall’esterno del lotto, mentre tutte le altre opere sono interne al condominio. In questo murale, opera del francese Seth, un bambino visto di spalle si arrampica su un muro del palazzo nel desiderio di poter guardare oltre gli edifici di cemento. Questa immagine che sembra rappresentare l’immaginazione l’innocenza dei bambini che sono curiosi di conoscere il mondo, nasconde in verità un significato più profondo e legato alla storia del condominio: il bambino rappresentato sarebbe Luca, un bambino di quel condominio, che è morto in quel comprensorio, dopo un incidente avvenuto mentre giocava a calcio. Leggendo in rete un’altra versione che ho trovato del dipinto indica il bambino come affacciarsi verso il futuro. A me piace più pensare a questa seconda versione, meno triste e più ottimistica.


Spettacolo, rinnovamento, maturità – artista Gaia

In questa opera l’artista americano Gaia (andate a dare un occhio al suo sito, ha fatto delle opere bellissime in giro per il mondo), ha voluto rappresentare un arancio, simbolo proprio del quartiere, il busto modellato di una statua dello stadio dei marmi (gli abitanti del quartiere vennero spostati qui quando Mussolini decise di costruire Via della Conciliazione), un pesce che era il simbolo dei continui allagamenti della zona quando appunto potevi ritrovarti dei pesci in casa (non a caso all’ingresso del quartiere c’è il murale “welcome to Shangai”, nome dato alla borgata proprio per via degli innumerevoli allagamenti) ed in basso è rappresentata la facciata del condominio stesso.

Il titolo? è stato dato da 3 passanti.


Elisabetta – artista Philippe Baudelocque

L’artista francese Baudelocque ha dato alla sua opera il nome dell’inquilina del 2 piano, una certa signora Elisabetta, e ne ha rappresentato la mano con all’interno raffigurate le costellazioni di tutta l’umanità intera. Leggevo che inizialmente questo lavoro non è piaciuto agli inquilini della palazzina in quanto troppo cupo e nero rispetto alle altre opere presenti nel lotto.


Veni,Vidi, Vinci – artisti Lek & Sowak

Un po’ un omaggio a Giulio Cesare, un po’ un omaggio a Leonardo da Vinci (da qui il finto errore grammaticale della celebre frase latina), questo lavoro è dedicato ad un ragazzo il cui nome è scritto sul murale.


Hic sunt adamantes – artista Diamond

Questo Murale, in stile art nouveau viennese, ha come tutti gli altri un chiaro riferimento a Shangai, e cioè al quartiere stesso: una donna addormentata con dei fiori di oleandro tra i capelli tiene in mano un diamante e dalla cornice spunta un drago, omaggio al bizzarro nomignolo cinese dell’ex borgata romana.

Hic sunt adamantes – artista Diamond

Vi lascio altre foto dei palazzi che si trovano in questo lotto del quartiere Tor Marancia, con la speranza di aver fatto venir voglia anche4 a voi di visitare questo quartiere!

 

Distanza uomo natura – artista Gerico

 


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