In viaggio con Ivan, dai Maya alle cascate del Niagara attraverso la Panamericana

Condivido con voi questa bella intervista che ho fatto ad Ivan Marchisio, viaggiatore instancabile che sta preparando la sua nuova avventura on the road per un tratto della Panamericana, da Città del Messico fino alle cascate del Niagara. Noi lo seguiremo in questa avventura sul nostro blog e canali social con l'hashtag #viaggiandoconivan.

Ciao Ivan, ci siamo conosciuto su un gruppo Facebook legato ai viaggi, e parlando con te ho scoperto che sei un gran viaggiatore. Parlaci di te!

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Ivan Marchisio in Nepal, in un tempio Buddista

Sono Ivan di Asti 45 anni, e viaggiare è la mia vita.

Ecco, in una sola frase mi sembra di avere detto tutte le cose più importanti di me…di avere riassunto tutta la mia vita. Per quanto indietro può andare la mia memoria, i viaggi ci sono sempre stati; sin da quando piccolino chiedevo di accompagnare mio padre, camionista, per luoghi che mi sembravano lontanissimi e misteriosi…..

Il primo viaggio “importante” risale al 1989, a Parigi. Avevo 18 anni e quella era un’epoca in cui viaggiare aveva ancora un fascino di scoperta, di avventura…. Il mondo prima di internet era completamente diverso da come è oggi, e tutto quanto relativo ai viaggi non fa eccezione; per avere informazioni sul treno che da Torino mi avrebbe portato a Parigi bisognava andare alla stazione di Torino Porta Nuova, dove era presente l’ufficio informazioni treni internazionali, qualcosa che sembra apparire a un passato remotissimo. E per gli alberghi non esisteva booking, ma solo l’agenzia viaggi…!

Da allora tanti anni e tante avventure in giro per il mondo: Nepal, Argentina, India, Brasile, Marocco, Stati Uniti, ogni angolo d’Europa….sempre, o quasi sempre da solo.

Io penso che il vero viaggiatore debba essere, necessariamente, solitario; in questo modo viaggia due volte nel mondo, fuori di se, e dentro di se. Quando si è in compagnia spesso si finisce con il fare i soliti discorsi che si fanno a casa, si parla la propria lingua, mentre da solo sei costretto ad uscire dal tuo mondo solito, sei costretto a interagire con il mondo che ti circonda, e poi si ha una libertà d’azione che la compagnia non permette, si gode davvero di ogni momento del viaggio.

Il vero viaggiatore non viaggia per arrivare, viaggia per viaggiare.

Il fine, l’essenza vera del viaggio, è tutta qui….nella strada che si ha davanti.

Io mi sento davvero soddisfatto solo quando la strada finisce.. quando oltre c’è solo l’oceano a sbarrarti la strada: amo i luoghi “definitivi”, Capo Nord in Norvegia, per esempio, o Ushuaia in Argentina.

In qualsiasi altra situazione il mio cuore vagabondo resta inquieto…non importa quanto sia stata lunga la strada fatta; se ne resta ancora da fare il mio sguardo punta in quella direzione..


Il prossimo viaggio che hai in programma è un on the road di 30 giorni da Città del Messico risalendo gli Stati Uniti fino a NY. Ti va di raccontarci l’itinerario e come è nato questo viaggio?

Come dice il poeta Nazim Hikmet  “il più bello dei mari fu quello che non navigammo…”. Stessa cosa succede per me per i viaggi: il più bello dei viaggi è quello che dobbiamo ancora fare…

Torno a quanto detto poco prima, avevo voglia di una grande e lunga strada da camminare, davanti a me…..e qual è la strada più lunga del mondo? La Panamericana, che collega l’Alaska alla terra del fuoco, in Argentina. In realtà il percorso è interrotto nello stato Di Panama, dove la Panamericana muore a circa 200 km più a sud di Panama City, in un piccolo villaggio chiamato Yaviza, per poi riprendere circa 120 km più a sud in Colombia: in mezzo una giungla inaccessibile, considerata uno dei luoghi più pericolosi del mondo, popolata di narcotrafficanti, di guerriglieri antigovernativi e di popolazioni indigene ostili. Questa giungla è conosciuta con il nome di Darèn Gap, e non esiste modo di attraversarla.

Ecco che il mio viaggio, allora, percorrerà un pezzo soltanto della strada Panamericana….da Città del Messico risalendo fino alle cascate del Niagara, in Canada.

l'itinerario- da Città del Messico alle Cascate del Niagara

l’itinerario- da Città del Messico alle Cascate del Niagara

Arriverò a Città del Messico, percorrerò i circa 1500 Km che la separano dal confine statunitense, toccando città messicane importanti, come Monterrey, la terza più popolosa del Paese centroamericano, attraverserò il confine a Laredo, da lì una lunga cavalcata attraverso gli stati del profondo sud statunitense…..Louisiana, Mississippi, Alabama…..e poi risalendo fino a Chicago e Toronto, per poi rientrare negli Usa e prendere un volo per l’Italia dall’aeroporto JFK di New York.

Scelgo di percorrere gli Stati del profondo Sud principalmente per due motivi; il primo è il grande amore che nutro per la musica nera americana, quella  Robert Johnson, per esempio, o per quella di Louis Armstrong. Vedere quei luoghi che hanno fatto germogliare questa musica, che l’hanno nutrita, fatta crescere, sarà vedere di persona quei posti che tante volte nella mia fantasia ho visto, ascoltando la musica che qui è nata.

La seconda ragione che mi spinge a visitare questo profondo sud è per vedere i luoghi che hanno visto nascere le battaglie per i diritti civili americani. La città di Montgomery per esempio, capitale dell’Alabama, è la città in cui nel 1956 una donna di colore, Rosa Parks, rifiutò di cedere il posto sull’autobus a un bianco…..questo gesto risvegliò la coscienza di tante persone oppresse, dando il via a un effetto domino che portò finalmente al riconoscimento di pari diritti e opportunità per tutti gli americani.

Ritornando al viaggio in sé, attraverserò le frontiere tutte via terra: ho sempre avuto una specie di “mania” per i confini, mi piace l’idea di un “prima” e un “dopo”, mi piace questo rito. Pensa che amo persino il controllo passaporti, amo quella sensazione di lasciarmi alle spalle la strada vecchia, e di cominciarne una nuova, perché mi domando sempre chissà cosa ci sarà ad attendermi “dall’altra parte”.


Cosa ti aspetti da questo viaggio?

Beh, quello che mi aspetto da ogni viaggio…..di tornare più ricco, con il cuore gonfio di emozioni, con la mente piena di ricordi, con gli occhi ricolmi di paesaggi, di volti…..con le orecchie che risuonano di mille lingue e mille accenti diversi….con le mani che hanno incontrato centinaia di altre mani…..

Con un patrimonio da spendere ogni giorno e con la certezza di poter chiudere gli occhi ogni momento e ritrovarmi a Città del Messico, sul confine texano, davanti alle cascate del Niagara…..

Con quella patina meravigliosa che ricoprirà il mio cuore, fondendosi con altri tantissimi strati precedenti…..

Il viaggio lo si vive sempre tre volte; nell’emozione della preparazione, nella gioia del momento, nella dolce malinconia del ricordo.


Momento classifiche: il viaggio che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita? il tuo viaggio del cuore?

Il viaggio che ognuno dovrebbe fare? Non credo che esista una classifica universale, ognuno ha il suo viaggio ideale…

Per qualcuno vedere la Monna Lisa al Louvre di Parigi, per qualcuno dormire in una yurta mongola, per qualcuno osservare l’Atlantico infinito da una spiaggia portoghese, oppure sedere in un pub a Dublino, bevendo una Guinness con uno sconosciuto, o magari condividendo un vagone sporco e freddo di un treno che corre sulla Transiberiana, in compagnia di altri viaggiatori.

Esistono infiniti cuori, e infiniti viaggi per soddisfarli tutti.

Selçuk, vicino ad Efeso- Turchia. Camminavo per strada e questo signore ha voluto che mi sedessi con lui, mi ha offerto il tè…non era abituato a vedere stranieri, era curioso di sapere chi fossi e cosa ci facessi li.

Il viaggio che non scorderò mai però risale al 1995; in quattro amici, poco più che ventenni, partimmo da Asti per raggiungere Mosca in macchina, una cosa, per l’epoca, veramente incredibile.

Il muro di Berlino era appena caduto e davvero passare la cortina di ferro era una cosa da temerari….in macchina poi…..!! Andata passando per la Bielorussia, ritorno dall’Ucraina…..

Impossibile dimenticare gli sguardi sospettosi dei doganieri russi, impossibile dimenticare gli sguardi delle persone nel vedere una macchina occidentale, in mezzo alle Lada e alla auto sovietiche. Questo viaggio, più di altri, è scolpito nel mio cuore.


Oltre alla pagina Fb e Instagram di Viaggiatori nel tempo, dove seguiremo il tuo viaggio on the road con l’hastag #viaggiandoconivan , ci sono altri canali e pagine dove seguirti in questo bellissimo viaggio on the road che inizierà l’1 marzo?

Potrete seguire questo viaggio sulla mia pagina personale Fb e sul mio istagram #imarkisio


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